A tutto running

 

Da qualche tempo mi sono data al running, non perché abbia intenzione di dimagrire o cosa, ma solo perché mi ispira l’idea. Ho sempre fatto palestra, ma non ho mai provato a correre, mi sono detta, e allora ho iniziato a studiarmi bene cosa fare per diventare una brava runner. Il mio ragazzo per il mio compleanno mi ha regalato un cardio da polso senza fascia, di quelli che si collegano con lo smartphone e ti dicono cosa stai facendo e come lo stai facendo.

E’ utilissimo, anche perché mi controlla mentre dormo, mi dice se ho dormito a sufficienza e quanto profondamente, mi segue quando corro grazie al sensore GPS e mi ricorda di andare a correre quando ci sono quelle giornate un po’ no in cui non ho voglia di fare nulla.

Devo dire che è una pratica rilassante, non lo avrei mai detto sinceramente. Mi ritaglio un po’ di tempo al mattino o alla sera, me ne vado a fare la mia corsetta, poi torno a casa, una bella doccia e via, a continuare la giornata. Preferisco andarci di sera, se devo essere onesta, perché il movimento mi concilia il sonno.

Soprattutto è veramente soddisfacente andare a dormire con la consapevolezza di aver marciato per molti chilometri, con il freddo, la neve, il sole, quaranta gradi all’ombra o meno cinque gradi. Ora capisco perché lo fanno in tanti appassionati, e pensare che quando li vedevo correre d’inverno al gelo li deridevo quasi i miei colleghi. Pensavo fosse follia uscire con quattro vestiti tutto sommato leggeri addosso e andare a correre di notte, invece no, ora mi è tutto chiaro e sono convinta che sia un’esperienza che tutti dovrebbero provare  a fare nella vita.

L’evoluzione del baby monitor: il video monitor baby

Il baby monitor funziona come una sorta di sorvegliante speciale per controllare che il proprio bambino stia bene e non abbia bisogno di mamma e papà: sostanzialmente, come una sorta di walkie talkie per bambini, permette di ascoltare quello che avviene in una stanza distante rispetto alla propria postazione per dare modo di intervenire in caso di bisogno.

Un pianto improvviso, un lamento, il bambino che ci chiama disperato: questi sono piccoli inconvenienti quotidiani nella vita di ogni genitore.

Ma, se un tempo ci potevamo al massimo permettere di ascoltare quello che il nostro piccolo stava facendo nella sua cameretta, adesso lo possiamo anche vedere: negli ultimi anni sempre più genitori hanno deciso di affidarsi non a un semplice baby monitor, ma a video monitor baby.

Essenzialmente la funzione rimane immutata, ovvero il baby monitor mantiene il proprio compito di sorvegliante dei nostri piccoli, ma viene aggiunto un plus non indifferente, che possiamo riassumere come la possibilità di ascoltare, ma anche vedere.

I video baby monitor sono generalmente costituiti da un’unità genitore con schermo ampio abbastanza da poter vedere tutto senza problemi e da un’unità bambino molto simile a una classica webcam da pc.

I migliori video monitor baby consentono addirittura di registrare video o scattare fotografie da conservare per sempre con sé, da inviare ai nonni o agli zii lontani, da stampare per creare deliziosi album di famiglia: generalmente l’unità genitore, oltre ad avere sempre pronta l’immagine del proprio piccolo in presa diretta, può controllare anche la temperatura nella stanza, far avviare una bella ninna nanna e, in alcuni casi, anche interagire parlando, se il baby monitor è dotato di funzione interfono.

Quasi tutti i baby monitor dotati di funzionalità video includono la possibilità di godere della visuale notturna per assicurare ai genitori di stare tranquilli anche di notte: una cosa molto interessante da notare in relazione a quest’ultimo punto è la modalità di attivazione dello schermo in caso di rumore captato.

I migliori baby monitor video, infatti, rimangono in una sorta di stand-by che viene interrotto soltanto se il piccolo si muove o emette un qualsiasi tipo di rumore, che sia un singhiozzo, un colpetto di tosse o un oggetto caduto a terra.

La qualità sia dell’audio che del video dipende molto da modello a modello, esattamente come nei tradizionali baby monitor: lo stesso discorso è valido anche per la questione relativa alle interferenze.

Oramai è difficile inciampare in baby monitor “colpiti” da questo difetto, perché tra le tecnologie che avanzano e le sempre più raffinate reti di comunicazione via radio o via wifi, da questo punto di vista il problema risulta essere quasi del tutto superato.

Le comunicazioni sono generalmente criptate, in modo da rispettare la privacy di ogni famiglia ma soprattutto la sicurezza di ogni bambino.

I video monitor baby hanno sicuramente una marcia in più rispetto a un modello più basilare e classico: molti genitori scelgono di adottare questi nuovi tipi di baby monitor per sentirsi più sicuri e per avere più mezzi a disposizione per poter intervenire nel caso di necessità.

Quale sia la soluzione migliore è, ovviamente, una scelta molto personale.

Utilizzare il ciuccio nella maniera più corretta

Utilizzare il ciuccio nella maniera più corretta prima…

L’importanza del ciuccio è nota a tutti i genitori del mondo: un bambino, simulando l’atto della suzione al seno, tende a produrre endorfine, che donano una sensazione di piacere e tranquillità nel piccolo.

È importante per prima cosa scegliere il modello adatto alle necessità dettate dall’età, inizialmente si adotteranno modelli ciliegia in silicone, un materiale più difficile da rompere accidentalmente rispetto al caucciù, valido per i mesi successivi.

Disinfettare il ciuccio è una pratica fondamentale fino ai primi sei mesi di vita: il piccolo, infatti, tenderà a gettare il succhietto praticamente ovunque, per giocare o per attirare l’attenzione. Il sistema immunitario di un neonato è molto sensibile e delicato, per questo motivo, procedere con la corretta sterilizzazione, è fondamentale: ogni volta che il ciuccio cadrà a terra, la regola di prendere immediatamente lo sterilizzatore è fondamentale.

In generale, al giorno, si dovrebbe procedere con la sterilizzazione appena andremo a dare il succhietto al piccolo: a questa “tendenza” dovremo aggiungere le sterilizzazioni in seguito a eventuali cadute accidentali a terra.
Quando il bambino piange, prima di dare automaticamente il ciuccio, dovremo provare a consolarlo con le parole: utilizzando un tono di voce molto tranquillo, condito di tante coccole, baci e abbracci, favoriremo un contatto diretto con lui.

Il bambino, infatti, imparerà a contare sulla presenza dei genitori ogni qual volta avrà un problema, senza diventare dipendente dal ciuccio di fronte alla minima situazione.

….e dopo

Quando è necessario abbandonare il ciuccio? Secondo gli esperti, attorno ai due anni.

È importante non farlo in momenti delicati, come traslochi o fratellini in arrivo, e andare con molta cautela. Il ciuccio non potrà sparire da un momento all’altro, né con ricatti di qualsiasi tipo: fare paragoni tra fratelli e coetanei è estremamente sbagliato, oltre che un’umiliazione del tutto inutile per il piccolino.

Provando a far sì che il bimbo impari a utilizzare gradualmente il succhietto prima di dormire, magari dialogandoci, è un’ottima mossa: un’ottima idea per allontanarlo dal ciuccio una volta arrivato il momento di dirgli arrivederci è di riporre insieme al bambino il succhietto nell’apposito contenitore, che andremo a posizionare in una zona chiara e decisa. In questo modo il piccolo saprà sempre dove si troverà il suo prezioso amico.

Quando il bambino, inoltre, vuole il ciuccio, provate a distrarlo con tanti giochi, o magari cantando una bella canzoncina: vi stupirete dei passi in avanti che saprà fare. Ricordatevi sempre di inondare il vostro cucciolo di complimenti quando riesce a farne a meno: la gratificazione è molto importante!

La focaccia con la macchina del pane

La focaccia è una preparazione conosciuta in tutta Italia (ma anche in tutto il mondo), facile da preparare con la macchina del pane: a chi non piace la focaccia? Con un cuore soffice e quella croccantezza esterna deliziosa, è un preparato ottimo sia come merenda per i nostri bambini, che come accompagnamento per i pasti principali del giorno. Prepararla con la macchina per il pane è molto semplice: è un’ottima soluzione per festicciole di compleanno o cenoni di festa. Con pochi semplici passi, il successo sarà assicurato.

Vediamo, dunque, gli ingredienti e la preparazione necessaria per preparare una gustosa focaccia.

Ingredienti

  • 300 grammi di farina 00
  • 200 grammi di farina 0
  • 50 ml di olio
  • 250 ml di acqua
  • 25 grammi di lievito
  • un cucchiaio di zucchero
  • un cucchiaio e mezzo di sale

Prendete la vostra macchina del pane e inserite gli ingredienti iniziando da quelli liquidi: prima l’acqua e l’olio, poi le farine. È importante conoscere bene le istruzioni per l’utilizzo: alcune tra le migliori macchine del pane, infatti, invertono la procedura, indicando di iniziare dagli ingredienti solidi per proseguire con quelli liquidi.

Create una fontana con la farina e formate un buco al centro, nel quale andrete a inserire il lievito frantumato o in polvere. Mettete, poi, da un lato lo zucchero e dall’altro il sale.

Scegliete la modalitàSolo impasto” della vostra macchina del pane, e lasciate lavorare fin quando non avrà terminato: preriscaldate il forno a 200 gradi e lavorate l’impasto della focaccia, in modo da farlo entrare in una teglia di medie dimensioni. Stendetelo e create dei buchi con la forchetta sulla superficie dell’impasto, che andrete, così, a ricoprire di olio.

Tra le varianti, la focaccia alle olive è ottima e uno stuzzichino davvero invitante: non vi basterà far altro che inserire le olive nella macchina del pane assieme agli altri ingredienti, avviare l’impasto e guarnire, una volta riempita la teglia, con qualche oliva intera la superficie. Infornatela e fatela cuocere per una ventina di minuti, posizionando una ciotola contenente acqua sulla base del vano del vostro forno.

Una volta cotta, lasciatela raffreddare per qualche minuto, e servitela intera o porzionata in bocconcini: la preparazione è ottima da conservare per qualche giorno in un ambiente asciutto.

Potrete decidere di portarvi avanti preparando l’impasto per la focaccia con la macchina del pane il giorno prima della cottura: ricordate, soltanto, di conservarlo in frigorifero e picchiettarlo di tanto in tanto con le dita. Prima della cottura, il giorno seguente riportate il composto alla temperatura ambiente e lavoratelo.

La focaccia, con la macchina del pane, diventa un gioco da ragazzi: buon divertimento e buon appetito!

La Cyclette: utile strumento per mantenersi sempre in forma.

La vita di ognuno di noi è costellata di impegni improrogabili, alternati tra studio, casa, famiglia e lavoro. Trovare il tempo necessario per potersi dedicare alla propria forma fisica, non è sempre facile: troppe cose da fare, troppe poche energie da poter sfruttare.

Il risultato?

Tornare a casa di cattivo umore e senza le forze necessarie per potersi mantenere in forma.

Esiste, tuttavia, un prezioso alleato per la propria forma fisica, che, dal 1968, rappresenta una soluzione ideale per tutti coloro in cerca, come me, di un po’ di tempo per potersi mettere e sentire in forma: la cyclette.

Se abbinata alla giusta alimentazione, la cyclette pieghevole garantirà risultati evidenti e un miglioramento generale delle condizioni di salute, in un mese di utilizzo, per un allenamento quotidiano di almeno 30 minuti.

I vantaggi di questo attrezzo per l’home fitness sono evidenti: il fatto di non dover trovare del tempo per recarsi in palestra, magari distante da casa propria e difficile da raggiungere, è sicuramente l’aspetto più allettante. In secondo luogo, stando a casa propria per un allenamento quotidiano, si avranno tutti i risultati che ne conseguono: l’intimità dei propri spazi, la sicurezza di starsene fra le proprie mura, la possibilità, soprattutto, di potersi godere il proprio film preferito o quel programma in tv tanto amato.

La cyclette rappresenta, così, un ottimo strumento per rimettersi in forma, perdendo peso e soprattutto rimpiazzando la massa grassa con della sanissima massa magra.
Muscoli, una tonicità sorprendente per una vita di entusiasmo in buona salute: perché sfruttare la cyclette per dimagrire è consigliato? Perché questo pratico e comodo strumento per l’home fitness, garantisce tempi di funzionamento ottimali.

Il dimagrimento sarà costante ma graduale, garantendo così risultati certi in tempi ottimizzati per far sì che il corpo non subisca bruschi cambiamenti che, in alcuni casi, possono risultare dannosi procurando smagliature e lasciando al suo posto la tanto odiata cellulite.

Per tutti coloro in cerca di un modo sano e costante per dimagrire, rimettersi in forma, tonificare glutei, cosce e fianchi, eliminando anche la tanto odiata cellulite, la cyclette rappresenta l’amica migliore che si possa trovare!

L’elevato consumo di coca cola causa una bassa densità ossea

Il vostro bambino ama bere la coca cola? Se è così, e state per andare a fare la spesa settimanale di generi alimentari dovreste prendere in considerazione i risultati di una nuova ricerca che indica un legame tra l’elevato consumo di coca cola e la bassa massa ossea nei bambini.

Secondo gli esperti, la connessione tra l‘elevato consumo di coca cola e la bassa densità ossea nei bambini, è da attribuirsi a diversi fattori. In primo luogo, i bambini che per dissetarsi usano regolarmente la cola non ricercano e consumano sufficienti quantità di latte o di bevande arricchite di calcio. A tutto questo, si aggiunge il fatto che la coca cola contiene molta caffeina, la quale a sua volta è collegata a un rischio maggiore di osteoporosi. Inoltre, insieme alla caffeina, la cola contiene acido fosforico, che può causare uno squilibrio nel corpo. Perché? Il corpo del vostro bambino ha bisogno di calcio per neutralizzare l’acido e se non c’è abbastanza quantità del prezioso minerale  nella sua dieta, il suo corpo lo preleva dalle sue ossa per ripristinare l’equilibrio.

Quindi, dei bassi livelli di calcio vanno ad associarsi ad osteoporosi negli anni successivi – e possono provocare l’assottigliamento delle ossa, tanto che diventano a rischio di frattura. La ricerca condotta presso la Tufts University e recentemente pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition, ha anche scoperto che il consumo di cola nelle donne, oltre che nei bambini, è associato alla riduzione della densità minerale nelle ossa del calcio, inferiore a tre punti rispetto alla norma e a livello dell’anca, senza distinzione di età, di stato fisiologico (menopausa), di calcio totale e di vitamina D.

Detto ciò, è molto utile tenere alla larga dei nostri bambini, ma anche dalle nostre tavole, la coca cola e le bevande gassate in genere. Mentre sarebbe opportuno, introdurre alimenti e succhi ricchi di calcio per favorire la salute delle ossa in età adulta – ma anche, assicurarsi che i bambini svolgano una quantità sufficiente di attività fisica durante la settimana per preservare la loro densità ossea.

Bere grandi quantità di cola potrebbe portare a problemi muscolari, a un battito cardiaco irregolare e a debolezza delle ossa. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti gli esperti. Il numero di soggetti che soffrono di problemi di salute, tra gli amanti della cola è in notevole aumento, dato che  l’industria alimentare spinge sempre più verso un aumento del consumo di tali bevande. E così dilagano malattie come la carie, il diabete e l’assottigliamento delle ossa, ma anche problemi di  ipopotassiemia – in cui i livelli di potassio per goccia di sangue sono troppo bassi. Questo può aumentare il rischio di problemi muscolari e anomalie del ritmo cardiaco, il che potrebbe rivelarsi fatale in alcuni casi.
‘Stiamo consumando più bevande analcoliche che mai e un certo numero di problemi di salute relati al loro consumo sono già stati individuati, tra cui problemi ai denti, la demineralizzazione ossea e lo sviluppo della sindrome metabolica e del diabete’, ha detto Mosè Elisaf, ricercatore presso l’Università di Ioannina in Grecia, che ha condotto una revisione accademica della ricerca.

Tagliacapelli professionale: come riconoscerlo?

Poter avere a disposizione il miglior tagliacapelli professionale può fare la differenza: pensiamo a quanti soldi spendiamo mensilmente dal barbiere. È così tanto difficile imparare a tagliarsi i capelli da soli, a casa propria, davanti lo specchio del proprio bagno? La risposta e la riuscita dipendono soprattutto dagli strumenti a propria disposizione.

Il tagliacapelli è sempre stato l’alleato numero uno per i barbieri e i parrucchieri di tutto il mondo: nell’ultimo ventennio, tuttavia, si è diffuso anche nelle case di moltissime persone in cerca di un metodo semplice, ma soprattutto economico, per essere sempre presentabili. Ultimamente i prezzi per un buon tagliacapelli professionale si sono notevolmente riabbassati, rispetto al passato, rendendo nettamente più accessibile l’acquisto a una fetta di utenti molto superiore: esistono versioni più o meno affidabili, più o meno professionali, più o meno valide.

Si possono trovare, ad esempio, i tagliacapelli con lamelle in acciaio, in titanio, addirittura in diamante o in ceramica. Tra le caratteristiche che distinguono un tagliacapelli normale da uno professionale, l’impugnatura fa nettamente la differenza: più lo strumento risulta maneggevole, più il risultato finale potrà essere apprezzato. Quanto più leggero, ma allo stesso tempo robusto, sarà l’oggetto, tanto più sarà duraturo nel tempo: per quanto riguarda la potenza, esistono motori che arrivano ad addirittura 10.000 giri al minuto.
A seconda delle necessità, si possono trovare in commercio tagliacapelli impermeabili, ottimi da utilizzare sotto la doccia, con pettini intercambiabili, incluso quello per sfoltire la barba, ricaricabili a batteria o con porta USB, oltre al classico attacco via cavo.

Tagliare i capelli con un tagliacapelli, è abbastanza semplice, ma richiede comunque un po’ di pratica: per prima cosa bisogna avere una mano ben salda e ferma, le prime volte è meglio farsi aiutare da qualche amico per questo motivo. A seconda della lunghezza della chioma, può essere utile procedere prima sfoltendo utilizzando una buona forbice, che sarà utile anche per definire i dettagli del taglio finale. Più i capelli saranno asciutti, più il risultato sarà soddisfacente: l’umidità della chioma non ben asciutta, infatti, potrebbe finire con l’ostruire più facilmente il tagliacapelli e, di conseguenza, danneggiarlo.
La manutenzione di un tagliacapelli professionale, inoltre, è molto importante: pulire costantemente le testine, eliminando peli e capelli depositati, favorirà certamente una lunga durata del prodotto.
Facendoci caso, poi, potremo notare che il nostro barbiere di fiducia utilizza una tecnica speciale per i capelli molto corti: anziché rasarli nel loro verso, lo fa sfruttando la direzione contraria alla crescita del capello. In questo modo verranno via molto più facilmente e in maniera del tutto omogenea, senza il rischio di fare disastri irrimediabili o rimediabili soltanto con una rasatura a zero.

Le migliori marche di tagliacapelli in commercio sono alcune tra le più famose: parliamo di Rowenta, Philips, Panasonic e Remington, per stare certi di affidarsi a veri esperti del settore.
E allora…buon taglio, con il vostro nuovo fiammeggiante tagliacapelli professionale!

Ferro da stiro: l’ideale? Scopriamolo insieme!

Esiste il ferro da stiro ideale per ogni necessità? Sì! Basta soltanto avere la pazienza di scoprire le specifiche di ogni modello proposto dalle principali aziende del settore, analizzare le proprie abitudini e le proprie esigenze, et voilà! Il ferro da stiro fatto su misura per sé e per la propria famiglia è servito.

Tra i modelli di ultima generazione più apprezzati e richiesti, troviamo i ferri da stiro con caldaia separata, i quali si presentano con un serbatoio esterno, distaccato dal ferro stesso, dove l’acqua viene accumulata per poi passare nel corpo dell’elettrodomestico, sotto forma di vapore.

Qual è il vantaggio di questa opzione, spesso ingombrante e difficile da posizionare in una casa piuttosto discreta? La possibilità di accumulare molta più acqua, per poter stirare in tranquillità per tutto il tempo necessario. Inoltre, solitamente, non necessitano di acqua distillata, bensì funzionano senza problemi con l’acqua del rubinetto stessa. Con un’autonomia di addirittura due ore, stirare pile di abiti, lenzuola, camicie, biancheria e chi più ne ha più ne metta, sarà sicuro e garantito per tutto il tempo necessario, contando, inoltre, su una potenza effettiva di almeno 2000 watt. Con una temperatura sempre costante, controllata e molto più elevata rispetto alla tipologia con caldaia incorporata, la stiratura sarà molto migliore e soprattutto meno faticosa.

Solitamente i ferri da stiro, sia con caldaia esterna che interna, dovrebbero contare di una piastra in acciaio inox, alluminio o teflon, ideali per non incombere in incidenti di percorso drammatici per i propri capi preferiti; l’impugnatura, ergonomica e soft touch, facilita sicuramente l’utilizzo, così come un sistema già incorporato, che prevenga la comparsa del calcare, nemico numero uno di ogni ferro da stiro. Con sistemi all’avanguardia, antigoccia, di autospegnimento, e settaggi automatici per stirare facilmente tessuti differenti, esiste davvero il modello di ferro da stiro pensato per ognuno di noi! È necessario, soltanto, trovarlo, scoprirlo all’interno di un vasto mondo di prodotti sempre più affinati e raffinati sia dal punto di vista tecnologico, che di design, per stirare sempre in tranquillità, con un bel sorriso e soprattutto con una sicurezza impeccabile.

Steve Jobs, un tributo al genio fondatore di Apple

A distanza di diversi mesi dalla morte prematura di Steve Jobs, il fondatore di Apple, è possibile stilare un bilancio della sua vita. Jobs è stato un personaggio geniale, fuori dal comune e dotato di una visione lungimirante. È proprio grazie alla sua mente innovativa che sono stati inventati i computer e altri dispositivi ad alto contenuto tecnologico di uso quotidiano. Read More →

La cucina del Sol Levante

L’estetica del piatto come “ingrediente” che ne determina ia bontà. Il gusto dei prodotti del mare e di cotture che non alterano i sapori naturali. Breve viaggio alla scoperta della gastronomia nipponica e della filosofia da cui ha tratto orìgine

Forse nessun’altra cucina al mondo pone l’accento sulla presentazione dei piatti come sa fare quella giapponese: nell’impero del Sol Levante, il risalto dato all’estetica del cibo contribuisce ad attribuirle un ruolo  fondamentale nella determinazione della bontà, esattamente al pari delle sensazioni gustative. Del resto, è normale che sia così: la gastronomia nipponica fonda le sue origini su un’elaborazione di concezioni religiose e filosofiche buddiste. È dal panteismo, infatti, che deriva il desiderio di non allontanarsi mai troppo dalla natura, un desiderio che ai fornelli si traduce nella tendenza a consumare il più possibile cibi crudi o cotti pochissimo, proposti con una “scenografia” che ricordi da vicino l’orìgine naturale della vivanda.

Basata fondamentalmente sull’elaborazione dei prodotti del mare (pesci e crostacei prima di tutto, ma anche alghe fresche o disidratate), spesso accompagnati dal riso (che viene largamente impiegato anche per la preparazione di dolci) e dalla soia o dai suoi derivati (salsa, formaggio “tofu”, per esempio), la cucina giapponese ha scoperto solo jn epoca relativamente recente la carne, un tempo proibita da regole religiose. Il “nabemono”, cioè preparare direttamente in tavola i piatti (in padella o alla grìglia), fa parte della tradizione gastronomica del Paese, ma sono molto utilizzate, anche la cottura a vapore e la “tempura”, cioè la frittura (è consigliato utilizzare una buona friggitrice). Tra le bevande, la più diffusa è certamente il tè, ma sono molto apprezzati anche il “mirin”, vino dolce di riso, il “sake”, sempre vino di riso, ma secco, e la birra.