Category "Cucina"

La focaccia con la macchina del pane

La focaccia è una preparazione conosciuta in tutta Italia (ma anche in tutto il mondo), facile da preparare con la macchina del pane: a chi non piace la focaccia? Con un cuore soffice e quella croccantezza esterna deliziosa, è un preparato ottimo sia come merenda per i nostri bambini, che come accompagnamento per i pasti principali del giorno. Prepararla con la macchina per il pane è molto semplice: è un’ottima soluzione per festicciole di compleanno o cenoni di festa. Con pochi semplici passi, il successo sarà assicurato.

Vediamo, dunque, gli ingredienti e la preparazione necessaria per preparare una gustosa focaccia.

Ingredienti

  • 300 grammi di farina 00
  • 200 grammi di farina 0
  • 50 ml di olio
  • 250 ml di acqua
  • 25 grammi di lievito
  • un cucchiaio di zucchero
  • un cucchiaio e mezzo di sale

Prendete la vostra macchina del pane e inserite gli ingredienti iniziando da quelli liquidi: prima l’acqua e l’olio, poi le farine. È importante conoscere bene le istruzioni per l’utilizzo: alcune tra le migliori macchine del pane, infatti, invertono la procedura, indicando di iniziare dagli ingredienti solidi per proseguire con quelli liquidi.

Create una fontana con la farina e formate un buco al centro, nel quale andrete a inserire il lievito frantumato o in polvere. Mettete, poi, da un lato lo zucchero e dall’altro il sale.

Scegliete la modalitàSolo impasto” della vostra macchina del pane, e lasciate lavorare fin quando non avrà terminato: preriscaldate il forno a 200 gradi e lavorate l’impasto della focaccia, in modo da farlo entrare in una teglia di medie dimensioni. Stendetelo e create dei buchi con la forchetta sulla superficie dell’impasto, che andrete, così, a ricoprire di olio.

Tra le varianti, la focaccia alle olive è ottima e uno stuzzichino davvero invitante: non vi basterà far altro che inserire le olive nella macchina del pane assieme agli altri ingredienti, avviare l’impasto e guarnire, una volta riempita la teglia, con qualche oliva intera la superficie. Infornatela e fatela cuocere per una ventina di minuti, posizionando una ciotola contenente acqua sulla base del vano del vostro forno.

Una volta cotta, lasciatela raffreddare per qualche minuto, e servitela intera o porzionata in bocconcini: la preparazione è ottima da conservare per qualche giorno in un ambiente asciutto.

Potrete decidere di portarvi avanti preparando l’impasto per la focaccia con la macchina del pane il giorno prima della cottura: ricordate, soltanto, di conservarlo in frigorifero e picchiettarlo di tanto in tanto con le dita. Prima della cottura, il giorno seguente riportate il composto alla temperatura ambiente e lavoratelo.

La focaccia, con la macchina del pane, diventa un gioco da ragazzi: buon divertimento e buon appetito!

La cucina del Sol Levante

L’estetica del piatto come “ingrediente” che ne determina ia bontà. Il gusto dei prodotti del mare e di cotture che non alterano i sapori naturali. Breve viaggio alla scoperta della gastronomia nipponica e della filosofia da cui ha tratto orìgine

Forse nessun’altra cucina al mondo pone l’accento sulla presentazione dei piatti come sa fare quella giapponese: nell’impero del Sol Levante, il risalto dato all’estetica del cibo contribuisce ad attribuirle un ruolo  fondamentale nella determinazione della bontà, esattamente al pari delle sensazioni gustative. Del resto, è normale che sia così: la gastronomia nipponica fonda le sue origini su un’elaborazione di concezioni religiose e filosofiche buddiste. È dal panteismo, infatti, che deriva il desiderio di non allontanarsi mai troppo dalla natura, un desiderio che ai fornelli si traduce nella tendenza a consumare il più possibile cibi crudi o cotti pochissimo, proposti con una “scenografia” che ricordi da vicino l’orìgine naturale della vivanda.

Basata fondamentalmente sull’elaborazione dei prodotti del mare (pesci e crostacei prima di tutto, ma anche alghe fresche o disidratate), spesso accompagnati dal riso (che viene largamente impiegato anche per la preparazione di dolci) e dalla soia o dai suoi derivati (salsa, formaggio “tofu”, per esempio), la cucina giapponese ha scoperto solo jn epoca relativamente recente la carne, un tempo proibita da regole religiose. Il “nabemono”, cioè preparare direttamente in tavola i piatti (in padella o alla grìglia), fa parte della tradizione gastronomica del Paese, ma sono molto utilizzate, anche la cottura a vapore e la “tempura”, cioè la frittura (è consigliato utilizzare una buona friggitrice). Tra le bevande, la più diffusa è certamente il tè, ma sono molto apprezzati anche il “mirin”, vino dolce di riso, il “sake”, sempre vino di riso, ma secco, e la birra.

Salmone fresco marinato in casa

Ingredienti per 6persone:

1,25 dl di vino bianco, 2,5 dl di succo di limone, zucchero, 3 rametti di rosmarino e 3 di timo, una foglia d’alloro, uno spicchio d’aglio, un pezzo di salmone da 900 g, 30 asparagi lessati, aceto, senape, olio extravergine, sale, pepe

Mescolate in una teglia il vino con il limone, 4 cucchiaini di zucchero, 150 g di sale, 12 grani di pepe, le erbe e l’aglio schiacciato e quando lo zucchero è sciolto posatevi il salmone, la pelle in alto. Coprite e passate in frigo per 48 ore girando il pesce ogni 12 poi scolatelo, eliminate la parte bianca in superficie e tenete in frigo. Suddividete gli asparagi nei piatti, conditeli con mezzo di d’olio emulsionato con mezzo cucchiaio di aceto, una punta di senape, sale e pepe e coprite con il salmone tagliato sottilissimo. Aggiungete poco olio e servite.

Per veri gourmand

Se sei una buongustaia, difficilmente riuscirai a mangiare solo bistecca e insalata per più di qualche giorno. Non rinuncerai alle ricette prelibate, alla lussuria della panna, alla raffinatezza di un buon vino. Ma questo può diventare il tuo punto di forza. L’ultimo trend della nutrizione, infatti, è la collaborazione tra dietologi, endocrinologi e grandi chef: un sodalizio che sfocia in ricette dimagranti ma very gourmand. Procurati quindi un libro che ti introduca nel mondo della gastronomia dietetica: per esempio La Dieta Montignac, mangiare con gusto senza ingrassare, di M. Montignac, oppure Il bello della zona di Daniela Morandi e Berry Sears, e deliziati ai fornelli. Un assaggio? Questo menù giornaliero ha piatti gustosi che rispettano i principi dimagranti della dieta Zona: 30 per cento di proteine, 30 per cento di grassi e 40 per cento di carboidrati. Read More →

Il succo di frutta

C’era una volta il succo: quello che le nonne facevano passando al setaccio la frutta di stagione, zuccheravano a loro discrezione, allungavano con un po’ d’acqua fino a ottenere la giusta fluidità e, infine, davano per merenda ai bambini o ai convalescenti, sicure che quella bevanda dolce e gustosa avrebbe fatto miracoli per la loro salute.

Procedimenti sicuri e garanzie di qualità

E avevano ragione: il succo di frutta è veramente un concentrato di elementi salutari per l’organismo. Solo che quello che preparavano loro in modo rudimentale finiva per essere costosissimo e, per di più, anche facilmente deperibile. A trasformarlo in bevanda di uso quotidiano, ci ha pensato l’industria e ora, sul mercato, si trova una grande varietà di prodotti di questo tipo, che conservano, comunque, le caratteristiche nutrizionali che ne fanno una bibita adatta a tutte le età (salvo, ovviamente, allergie o controindicazioni particolari). Read More →