Il succo di frutta

C’era una volta il succo: quello che le nonne facevano passando al setaccio la frutta di stagione, zuccheravano a loro discrezione, allungavano con un po’ d’acqua fino a ottenere la giusta fluidità e, infine, davano per merenda ai bambini o ai convalescenti, sicure che quella bevanda dolce e gustosa avrebbe fatto miracoli per la loro salute.

Procedimenti sicuri e garanzie di qualità

E avevano ragione: il succo di frutta è veramente un concentrato di elementi salutari per l’organismo. Solo che quello che preparavano loro in modo rudimentale finiva per essere costosissimo e, per di più, anche facilmente deperibile. A trasformarlo in bevanda di uso quotidiano, ci ha pensato l’industria e ora, sul mercato, si trova una grande varietà di prodotti di questo tipo, che conservano, comunque, le caratteristiche nutrizionali che ne fanno una bibita adatta a tutte le età (salvo, ovviamente, allergie o controindicazioni particolari).

Stando a quanto stabilisce la legge, viene definito succo il prodotto ottenuto con procedimento meccanico dai frutti, che conserva colore, aroma e gusto dell’ingrediente originario. I processi industriali che portano alla sua realizzazione partono dalla spremitura, ottenuta per pressione. Si passa poi, ma non sempre, alla filtrazione, ed è appunto il passaggio o meno per questa fase che crea la differenza tra succhi limpidi e succhi torbidi. Infine, c’è la pastorizzazione, che avviene a circa 70 gradi e in tempi rapidi, cosi da assicurare la distruzione di lieviti e batteri ma, contemporaneamente, limitare la perdita di  elementi importanti come, per esempio, la vitamina C.

In commercio si trovano anche i concentrati, cioè i succhi dai quali è stata eliminata una parte di acqua, e i nettari, cosi chiamati se al succo e alla purea di frutta sono stati aggiunti acqua e zucchero. Al momento dell’acquisto, leggete attentamente l’etichetta che riporta le caratteristiche del prodotto, così da scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e ai vostri gusti. Conservate i succhi lontano dalla luce e dal calore, rispettate sempre la data di scadenza e, al momento di berli, ricordatevi di agitare la confezione per omogeneo il composto. Un’idea in più: oltre a sorseggiarli, provate a utilizzarli come “ingredienti” per qualche dessert speciale: per esempio, potete aggiungerli a una macedonia di frutta oppure versarli sul gelato, oppure ancora usarti per ammorbidire una torta un po’ troppo asciutta

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